L’intento di un libro

La nostra passione per l’alchimia interiore ci ha condotto allo studio di molti testi esoterici e contemporaneamente ci ha spronato alla ricerca pratica. Una parte del lavoro sperimentale ha trovato nelle scoperte sulla riflessologia cutanea, realizzate dal professor Giuseppe Calligaris, un valido strumento di supporto per il lavoro psicologico e spirituale. Negli anni, poi, abbiamo messo a punto un vero e proprio sistema operativo, che è culminato nella Dermoriflessologia e nella Dermoalchimia, nate per supportare l’opera dei moderni alchimisti.
Oggi abbiamo deciso di addentrarci nell’affascinante mondo del simbolismo, nella sua funzione di tramite tra la pratica e la teoria dell’Opera Alchemica e tra la pratica e la teoria dell’Opera Dermoriflessologica.
Il libro SIMBOLI, TRA CONOSCENZA E DESTINO nasce, quindi, con un doppio intento. Da una parte c’è il desiderio di condividere la nostra attuale prospettiva, sia concettuale che empirica, con chi si sente attratto dai temi attinenti alla spiritualità e all’alchimia; dall’altra c’è il proposito di offrire un arricchimento a chi ha una formazione come dermoriflessologo, svelando i molti punti che hanno in comune l’alchimia e i simboli con la Dermoriflessologia.

Felice giornata!
Flavio e Samantha

Alcuni link:
Amazon
Il Giardino dei Libri
Ibs

Maggio: Accademia di Dermoriflessologia a Lodi

Da maggio 2019 riparte il nuovo ciclo dell’ACCADEMIA DI DERMORIFLESSOLOGIA® a Boffalora d’Adda (Lo)
Per imparare una disciplina olistica meravigliosa, dedicata al benessere psicofisico e all’auto-conoscenza, e diventare Dermoriflessologo.

Informazioni e iscrizioni: Flavio 3357065167, vega@vega2000.it

Simbolismo della spirale in Dermoriflessologia

La spirale è un simbolo antichissimo. Migliaia di spirali sono disseminate nel mondo intero e in tutte le epoche. La sua forma, una linea che si avvolge su se stessa, rende manifesto e prolunga all’infinito il movimento circolare che scaturisce dal punto d’origine, riallacciandosi ai concetti di emanazione, estensione e Leggi tutto “Simbolismo della spirale in Dermoriflessologia”

Accademia di Dermoriflessologia 2019 a Massa Finalese

Comunichiamo che per motivi organizzativi sono cambiate le date. Il nuovo programma Leggi tutto “Accademia di Dermoriflessologia 2019 a Massa Finalese”

Polarità e Dermoriflessologia

Lavorare con la Dermoriflessologia fa toccare con mano la natura olistica dell’universo e dell’energia: bianco e nero, piacere e dolore, amore e odio, veglia e sonno, sono soltanto due poli interni al Tutto e si muovono costantemente, generandosi l’uno dall’altro.
Questa visione è molto differente rispetto a quella più diffusa nel mondo occidentale, basata sulla contrapposizione di forze, Leggi tutto “Polarità e Dermoriflessologia”

Esistono simboli benefici e simboli dannosi?

Estratto dal libro in lavorazione Alchimia, simboli e Dermoriflessologia di Samantha Fumagalli e Flavio Gandini

ESISTONO SIMBOLI BENEFICI E SIMBOLI DANNOSI?
No, nessun simbolo, in quanto segno in sé e per sé, è luminoso o oscuro, sicuro o pericoloso in assoluto. Sono l’interpretazione e l’uso a fare la differenza.

L’esempio della SVASTICA è, in tal senso, rappresentativo.
La CROCE UNCINATA è un simbolo antichissimo che ritroviamo in molte civiltà: nell’Eurasia del Neolitico, dove rappresentava il movimento del sole nel cielo, nell’Induismo, nel Buddismo e nel Giainismo, dove incarna un simbolo sacro, nell’Europa del Nord e dell’Est, dove era un simbolo solare delle divinità Odino e Thor. Ovunque, la svastica (che in sanscrito significa “benessere”, “portafortuna”) era intrisa di concetti benigni, fintanto che i tragici eventi del Novecento non la trasformarono in un emblema terrificante.
Vediamo, dunque, come lo stesso segno possa raffigurare concetti diametralmente opposti ed evocare, di volta in volta, il bene oppure il male.

I SIMBOLI sono creati dagli uomini per evocare concetti astratti o di difficile espressione e vengono caricati di intento, energia, pensieri, emozioni, storia, significato. Alcuni di essi possono diventare estremamente potenti o dimostrarsi idonei a racchiudere l’essenza sostanziale di immagini primordiali e a questi viene dato il nome di ARCHETIPI.
In bilico tra psiche e soma, gli archetipi hanno una struttura istintiva e una spirituale e ciò li avvicina al concetto delle IDEE PLATONICHE, genitrici di ciò che si manifesta. Per questa loro essenza, gli archetipi vivificano il simbolo e aiutano chi vi entra in contatto a compiere il processo di costruzione della propria coscienza.

Uno di questi archetipi è l’ALBERO, che da sempre, e in tutti i continenti, rappresenta un elemento fondamentale nel rapporto tra l’uomo e la natura e tra l’uomo e il divino.
In tutte le civiltà si trovano alberi considerati sacri, come vediamo nelle tradizioni nordiche e in quelle romane e greche, dove la pianta era SIMBOLO e insieme STRUMENTO di interconnessione tra la superficie della terra (associata al mondo degli uomini), il sottosuolo (associato agli inferi) e il cielo (dimora degli dei).
Uno degli alberi a noi più noti è l’ALBERO CABALISTICO o ALBERO DELLA VITA, che pare essere un adattamento ebraico di simboli già presenti nell’antico esoterismo egizio. Questo è un simbolo di conoscenza fortemente carico di significati. Parla di creazione, di angeli, di pianeti, di virtù, dei quattro mondi e dei quattro corpi, dei principi maschile e femminile e della funzione centrale equilibratrice (dove incontriamo un chiaro riferimento al Caduceo di Ermes, di cui abbiamo parlato in un post precedente) e altro ancora.

L’Albero Cabalistico, purtroppo, viene spesso mal compreso e mal usato, seppure forse in buona fede.
Alcuni pensano ingenuamente che sia un simbolo creato da Dio, ma Dio non ha bisogno di un simbolo che gli rammenti la creazione. E per quanto potente sia, questo è un archetipo degli uomini.
Altri vi vedono una gerarchia divina, un ordinamento di gradi angelici e di funzioni, che include la subordinazione delle autorità inferiori a quelle superiori, ma Dio non fa nulla di tutto ciò. Forse questo tema può interessare le divinità minori, ma non certamente il Dio-Creatore-Eterno-Onnipotente-Onnipresente, che trascende tutte le religioni.
Altri ancora lo interpretano come uno strumento di potere, in quanto apportatore di conoscenza e di gerarchie.
Ma finché non si abbandoneranno queste tipologie di approccio, l’Albero Cabalistico resterà mistero e un potenziale pericolo, nonché un elemento di discordia.

Cerchiamo di capire. Il Dio-Creatore-Eterno-Onnipotente-Onnipresente non gioca a dadi con l’Universo e certamente non gioca ai soldatini con gli angeli. Quindi, ogni qualvolta si traduce l’Albero Cabalistico in funzioni gerarchiche più o meno divine, ci si allontana dal significato autentico di CAMMINO INTERIORE DI CONOSCENZA E CREAZIONE, per ricadere in bassi concetti umani di graduatorie. Si staziona allora nel regno del giudizio, dove abitano le divinità degli uomini, quelle che premiano e puniscono.
Chi si accosta in tal modo all’Albero Cabalistico, pensando di incontrare il Dio-Creatore-Eterno-Onnipotente-Onnipresente, vi troverà soltanto PICCOLI DEI e ALTRE ENTITÀ che lanciano fulmini a chi non ubbidisce e regalano onori a chi li compiace.
Usare l’Albero Cabalistico con questo approccio vuol dire entrare in contatto con entità minori, dove il pericolo che si creino falsi idoli, che l’ego si inflazioni e si generi discordia è elevatissimo.
Dio ci ha creati liberi. E ogni volta che gli uomini entrano in un ordine mentale gerarchico, si collocano in una dimensione dove ci sono schiavi e dominatori.

In realtà, non esistono strade sicure e strade pericolose per “raggiungere” il Dio-Creatore-Eterno-Onnipotente-Onnipresente, e questo semplicemente perché non serve nessuna strada per arrivare a Dio. Noi siamo già immersi in questa Forza. Siamo già parti di Dio.
Il fatto è che, in quanto porzioni, siamo limitati e sono proprio questi limiti a far sorgere il desiderio di conoscere il Dio-Creatore-Eterno-Onnipotente-Onnipresente.

Se non è un percorso per “andare da Dio”, a cosa serve l’Albero Cabalistico?
A conoscere se stessi e la creazione che quotidianamente di dispiega davanti ai nostri occhi. Si tratta di conoscere nel senso di farne esperienza sensibile e intellettuale, partendo dalla nostra condizione limitata e duale, dove l’etica del bene e del male è intrinseca al percorso stesso. È un cammino per ricordare e rispettare la libertà che ci è stata donata e il cui scopo ultimo è la piena coscienza spirituale, la CREAZIONE DELL’UOMO-SPIRITO, meta di ogni vero ALCHIMISTA.

Alcuni pensano che, siccome esiste un Albero della Vita e un Albero della Morte, si possa parlare di un percorso della luce (e del bene) e di un altro dell’oscurità (e del male), e che il primo sia esente da ogni pericolo, ma anche questo è un pensiero ingannevole.
La DUALITÀ è presente in tutti gli archetipi, in quanto presente nel genere umano come risultato della POLARITÀ PERCETTIVA, che scaturisce dalla CONOSCENZA, dalla VALUTAZIONE e dal GIUDIZIO.
Come spiegano bene gli ERMETISTI, nella dualità non esistono due elementi distinti, ma due poli della stessa cosa. Non esistono il caldo e il freddo, ma diverse percezioni della temperatura. Non esistono il bene e il male, ma diverse percezioni della giustizia o dell’etica. E noi non potremmo conoscere l’uno senza l’altro.
La dualità si annulla soltanto nella NON CONOSCENZA oppure nel NIRVANA, ovvero in quello stato perfetto di pace e felicità in cui semplicemente si È nel Dio-Creatore-Eterno-Onnipotente-Onnipresente.

Alla prossima! E buona vita!
Samantha e Flavio

Vuoi una vita più felice e aiutare gli altri?

VUOI VIVERE UNA VITA PIÙ PIENA E FELICE E AIUTARE GLI ALTRI A FARE ALTRETTANTO?
Con la DERMORIFLESSOLOGIA puoi.
La Dermoriflessologia® (ideata da Gandini e Fumagalli) è una disciplina olistica dedicata al benessere psicofisico e alla crescita personale, si fonda sull’integrazione di antiche conoscenze esoteriche con le prodigiose scoperte dello scienziato GIUSEPPE CALLIGARIS. Si avvale di una tecnica riflessologica che usa la pelle come specchio del corpo e della psiche e permette di fare un’indagine dello stato energetico e promuovere il riequilibrio psicofisico e l’autoconoscenza.
Per diventare Dermoriflessologo contatta Flavio al 3357065167 (vega@vega2000.it) oppure Stefano al 3396004159 (stefano@lucedaura.it).
Programma completo QUI

Buon 2019!

Il 2018 volge al termine.
Le ultime ore dell’anno non sono destinate soltanto ai preparativi per accogliere il nuovo che avanza, ma possiamo prenderci un momento, un momento importante e profondo, per guardare all’anno che sta finendo e distillare questo scorcio di vita, sia quello più felice sia quello più triste.
Un momento da dedicare a noi stessi, per ricordare, per ringraziare dei doni ricevuti, per trasformare il vissuto in apprendimento.
Una piccola ricapitolazione che ci permetta di portare con noi le perle dell’esperienza e lasciare andare ciò che non serve più, ciò che ha compiuto il suo corso, affinché ciò che è stato sia un utile insegnamento e non rimanga in uno stato latente, che può emergere a nostra insaputa, condizionando i pensieri e le reazioni.
Una ricapitolazione per riconoscere il bello che abbiamo incontrato in quest’anno di cammino, i sorrisi scambiati, i gesti d’affetto, le buone occasioni, gli aiuti ricevuti e quelli offerti con cuore sincero, le voci amiche, le sorprese gradite, le piccole e grandi conquiste, i momenti di gioia e di divertimento, e i momenti di crescita e di arricchimento.
Una ricapitolazione per riconoscere gli insegnamenti che sono stati posti lungo il nostro percorso e che abbiamo incontrato sotto forma di momenti difficili, di incomprensioni, di asperità, di dolori, di ostacoli, di solitudine, di fatica.
Poniamo tutto in un ideale alambicco e osserviamo le esperienze che abbiamo vissuto durante il 2018 distillarsi sotto l’azione del fuoco spirituale, della coscienza e della volontà.
E quando il procedimento di purificazione è concluso, prendiamo ciò che avanza e lasciamo andare, lasciamo che torni alla natura per seguire il suo processo di trasformazione.
Nel nuovo anno portiamo soltanto il prezioso distillato, poche gocce concentrate di gioia e di esperienza.
Adesso siamo pronti per accogliere a cuore aperto il 2019.
Buon fine anno e felice anno nuovo!
Samantha e Flavio