Evoluzione?

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Un articolo ANSA del 30 luglio 2023 racconta la vita del primo italiano che si è fatto installare 5 microchip sottocutanei (non cito il nome per non fargli pubblicità).

Dice, il fenomeno, che si è appassionato di Transumanesimo, curiosando in rete e così si è fatto impiantare:
– un magnete per non perdere le viti quando lavora;
– un led che si illumina quando si avvicina a una sorgente elettrica;
– un chip per aprire porte e condividere i propri dati anagrafici, lavorativi o sanitari;
– un chip per l’autentificazione dei dati bancari;
– un chip per pagare come se avesse una carta di credito sottopelle.

Insomma, un uomo-calamita, che si illumina come la spia del televisore e paga con il proprio corpo al posto che con un bancomat.

Le scimmie osservano, perplesse e curiose, ciò che qualcuno ha l’ardire di chiamare “evoluzione”.

Samantha Fumagalli

Evoluzione o involuzione?

Per evolvere e svilupparsi verso una condizione migliore l’umanità deve mirare a obiettivi elevati, nobili di cuore e di pensiero.

Da decenni assistiamo, invece, allo scempio del pensiero dominante che “se gli altri fanno schifo, possiamo farlo anche noi e forse facciamo un po’ meno schifo”.
Lo abbiamo sentito dai politici corrotti e che rubavano (“lo fanno tutti”) fino ad arrivare, oggi, dove la guerra della Russia in Ucraina fa schifo, quindi le guerre dell’occidente fanno un po’ meno schifo, le oligarchie orientali fanno paura, quindi quelle occidentali la fanno un po’ meno, l’espansione dell’oriente verso l’occidente è deprecabile, quindi l’occidente che vuole inglobare l’oriente non è così male…

Inviterei a uscire da questo pensiero involutivo e distruttivo: non è questa l’unica realtà.

Si può fare di meglio.
Bisogna voler fare di meglio!