Accademia di Dermoriflessologia a Montecatini Terme

Dialogare con l’anima attraverso la pelle

Ciclo di formazione per Dermoriflessologi 2018-19
Montecatini Terme

Programma: 7 weekend con esami

Il Codice Psicosomatico (4 weekend)
24-25/11/18 – 2-3/2/19 – 6-7/4/19 – 15-16/6/19
La costituzione quadripartita dell’uomo, le 10 Linee Dermoriflessologiche Primarie, che analizzano 10 flussi d’energia e di memoria, svelando i meccanismi che regolano le corrispondenze psicosomatiche.
Le 96 Linee Dermoriflessologiche Secondarie, che mostrano i sentimenti specifici.
Riflessologia della Memoria (1 weekend)
28-29/09/19

Le Placche delle Età, per entrare in contatto con il Tempo e il Luogo in cui è un evento ha lasciato un segno dentro di noi, e la Dinamica del Ricordo per elaborare il vissuto, abbandonare la carica emozionale e recuperare l’integrità.
Il Potere dei Sogni (1 week-end)
9-10/11/19
L’anima custodisce segreti, aspirazioni e talenti che si svelano nei sogni.Con le Placche oniriche si possono trasformare i sogni in preziosi alleati: imparando a polarizzarli, a ricordarli e a interpretarli!
Sperimentazione e pratica (1 week-end)
30/11-1/12/19 (data da confermare)

Prenotazioni entro il 10 novembre 2018
Informazioni e iscrizioni: GBE Immagini Italiane
Gianita Bucchieri: 348 2263173 – gbeimmaginiitaliane@gmail.com
Dermoriflessologia®: www.psicodermosomatica.it – info@vega2000.it

La Dermoriflessologia® è una disciplina olistica, ideata da Flavio Gandini e Samantha Fumagalli, dedicata al benessere psicofisico e all’evoluzione spirituale, che unisce conoscenze esoteriche con le scoperte dello scienziato italiano Giuseppe Calligaris.
Si avvale di una tecnica riflessologica che interagisce con l’energia psicofisica attraverso semplici stimolazioni cutanee.
La Dermoriflessologia si basa sulla capacità del corpo di conservare memoria del proprio vissuto e su quella della pelle di essere uno specchio fedele di corpo e psiche. Emozioni e pensieri influenzano lo stato fisico, le condizioni fisiche influenzano pensieri ed emozioni. Questa relazione si riflette sulla pelle, dove possiamo individuare i flussi energetici e le memorie cristallizzate nel corpo.
La Dermoriflessologia consente di:
✔ rilevare le condizioni psicofisiche;
✔ inviare segnali a corpo e psiche 
 per indurre risposte di auto-guarigione;
✔ portare alla luce la vera personalità;
✔ promuovere la risoluzione dei traumi e la liberazione dai condizionamenti derivati da episodi stressanti o dolorosi;
✔ stimolare sentimenti positivi;
✔ amplificare e pilotare l’attività onirica;
✔ risvegliare le facoltà superiori.

Scarica la locandina

Suoni e vibrazioni – Convegno internazionale

SUONI e VIBRAZIONI
LE CELLULE e L’UNIVERSO
Convegno Internazionale
Grand Hotel Croce di Malta
Organizzato da Gianita Bucchieri.

A Montecatini Terme, nella bellissima città termale Toscana, un ritrovo prestigioso.
Due giorni di conferenze, incontri, dibattiti, musiche e spettacolo con prestigiosi nomi della scienza, della medicina e della cultura.
Un’occasione di crescita personale nella Luce della Conoscenza.
Un’occasione da non perdere, vieni a cercare la tua STELLA.
Parteciperanno: Costanzo Allione, Pier Mario Biava, Nader Butto, Franco Canestrari, Massimo Citro, Isa Francalanci, Flavio Gandini, Lea Glarey, Emiliano Toso, Gabriel Zoccola e con la partecipazione straordinaria del prof. Ervin Laszlo.

Autunno, tempo di scegliere

L’autunno ci invita a scegliere cosa tenere e cosa eliminare, cosa lasciar morire e cosa far sopravvivere, come fa la natura in questa stagione per preparare la nuova vita.
Alcune parti di noi moriranno spontaneamente, altre dovremo decidere di sacrificarle. Analogamente alcune parti di noi continueranno a vivere naturalmente e altre richiederanno le nostre cure e attenzioni.
Non è un caso che l’equinozio d’autunno coincida con l’inizio del segno zodiacale della Bilancia, il cui compito è appunto quello di scegliere.
Per scegliere abbiamo bisogno di intelligenza e sentimento.
Nel segno della Bilancia, vediamo che l’intelligenza viene conferita da Saturno (pianeta in esaltazione), e il sentimento da Venere (pianeta in domicilio).
La ragione permette di valutare i pro e i contro di una determinata scelta in modo logico e anche utilitaristico, mentre il sentimento permette di ascoltare anche le ragioni del cuore.
L’autunno è il momento di affinare l’arte del discernimento per separare il puro dall’impuro, l’utile dall’inutile, il salutare dal nocivo, la cosa morta dalla cosa viva.
Auguri di buone scelte e di un felice autunno!

La vita come esperienza e ricerca

La vita è una meravigliosa esperienza, che chiede di essere vissuta anche se a volte fa sorgere parecchie domande.
È meravigliosa, perché desta meraviglia, stupore, sorpresa, incanto, entusiasmo, ma fa nascere anche molte altre emozioni che inducono a voler comprendere.
La mia risposta alla vita è vivere e sperimentare con cuore e ragione vigili.
Ovviamente, mi pongo domande e cerco risposte. A volte le trovo, altre volte no. Capita anche che, dopo aver trovato alcune risposte, le metta in dubbio e ricominci a cercare.
Strada facendo, ho scoperto che raramente ci sono risposte assolute e immutabili, perché noi cambiamo, la nostra vita cambia. E cambiano anche le istanze e le risposte di cui abbiamo bisogno.
Amo la ricerca e la intendo come uno strumento di conoscenza, non come uno strumento di competizione, esibizione o potere.
Ho imparato che ciò che apprendiamo lungo il viaggio possiamo condividerlo con gli altri in un arricchimento reciproco, ma non si può e non si dovrebbe imporre la propria visione agli altri. Né si dovrebbe credersi superiore a qualcuno in virtù di una presunta conoscenza.
Perciò, non ho molta fiducia nei detentori di verità assolute, non credo che una persona possa sapere cosa è giusto o sbagliato per un’altra.
Credo, invece, che qualunque idea, credenza o decisione possa (e forse debba) essere sottoposta a periodici esami, e che si debba essere disposti a cambiarla, quando non corrisponde più a ciò che sentiamo e desideriamo.
Per accettare di mettersi in discussione, e non cadere nella tentazione di credersi perfetti, occorrono amore e coraggio. Sentimenti che vanno coltivati.
Amore e coraggio per accettarsi per ciò che si è (simpaticamente imperfetti) e per affrontare la paura di vedere il proprio ego ferito.

Quando mi approccio a una nuova questione, che sia una ricerca, uno studio, un’idea, un’ipotesi, una conoscenza, cerco di farlo con mente aperta e desiderio di imparare.
Mi piace confrontarmi e apprezzo il dialogo, lo scambio di opinioni, il desiderio di crescere insieme e di imparare cose nuove.
Ma, in caso di ricerca, ho difficoltà a relazionarmi con chi è convinto di sapere già tutto oppure sostiene che una certa conoscenza gli è stata impartita dall’Alto. Non c’è dialogo e non può esserci confronto con chi non è disposto a mettere in discussione le proprie credenze e neppure con chi sostiene che le proprie affermazioni sono assolutamente giuste e certe, perché gli sono state rivelate da un Essere Superiore.
Intendiamoci, non metto in discussione che si possa “dialogare con Dio” o con altre entità di dimensioni spirituali. Siamo parte del divino, dell’energia spirituale, e il contatto esiste.
Il fatto è che siamo esseri umani (con caratteristiche, funzioni, capacità, limiti, pregi e difetti) e non radioricevitori sintonizzati infallibilmente sulla parola di Dio e creati apposta per ritrasmetterla inalterata al mondo. Piuttosto, nel momento in cui captiamo un messaggio che ci sembra arrivare da piani di coscienza diversi dal nostro, per onestà con noi stessi e con gli altri, dovremmo assumerci la responsabilità di ciò che pensiamo di aver sentito e capito. Soltanto a quel punto è possibile intavolare un confronto onesto e paritario, e sperare di arrivare a qualche forma di conoscenza.

Anche Galileo Galilei dichiarò: “Nelle mie scoperte scientifiche ho appreso più col concorso della divina grazia che con i telescopi”, ma non ha preteso di essere creduto per questo, ha continuato a verificare l’esattezza delle sue intuizioni.

Quando ho letto e studiato i libri di Georges Ivanovič Gurdjieff, filosofo, mistico e da molti considerato un maestro spirituale, ho trovato stupenda la sua dichiarazione “Ti chiedo di non credere a nulla che non puoi verificare in prima persona”.

Quando mi sono avvicinata agli eccezionali studi di Giuseppe Calligaris, ho avuto la netta impressione che le sue scoperte fossero frutto di qualcosa di più del suo instancabile lavoro. Sicuramente si è dedicato anima e corpo a quelle ricerche, ma ciò che ha realizzato va ben oltre.
Eppure lui non ha mai preteso di essere creduto perché era stato illuminato da qualcuno lassù. Si è prodigato con passione e dedizione e ha invitato i contemporanei a sperimentare e confermare le sue asserzioni.

Ecco, penso che l’approccio del ricercatore onesto (spirituale o meno) sia questo. E coerentemente con questa mia convinzione, non chiedo a nessuno di credere ciecamente e non sono propensa a credere ciecamente.

La Dermoriflessologia si colloca in questa dimensione, noi l’abbiamo sperimentata e chiediamo di fare altrettanto a chi si avvicina a essa.

Buona vita e buona ricerca a tutti.

Samantha Fumagalli

“La ricerca della verità è più preziosa del suo possesso”.
Albert Einstein

“La scoperta richiede fortuna, inventiva e intelligenza: una sola di queste qualità non è sufficiente, sono tutte e tre necessarie”.
Goethe

Angeli e Demoni – seconda parte

Docenti:
Flavio Gandini
Samantha Fumagalli

La seconda parte del corso di aggiornamento Angeli e Demoni è incentrata sulla sperimentazione pratica degli argomenti affrontati durante la prima parte:

Orbitale delle Vite Precedenti;
Sequenza delle Placche dei Vampiri Energetici;
Placche della Mappa delle Debolezze Psichiche.

Inoltre approfondiremo il tema di come affrontare le forze occulte con le Placche dei Vizi e delle Virtù.

La seconda parte del corso Angeli e Demoni è riservata a chi ha frequentato la prima parte.

Anche la seconda parte del corso dura 1 week-end e si terrà in due diverse date e località per consentirti di partecipare secondo le tue disponibilità di tempo. Scegli la data e il luogo più comodi e comunicaci per tempo la tua adesione.
Ricorda di portare il libretto formativo!

Sabato 6 e domenica 7 ottobre 2018 
Massa Finalese (MO)
Info e iscrizioni: Stefano Botti,
cell. 3396004159,
email: stefano@lucedaura.it

Sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018
Boffalora d’Adda (LO)
Info e iscrizioni: Flavio Gandini,
cell. 3357065167,
email: formazione@dermoriflessologia.it

Email: info@vega200.it
Sito: www.vega2000.it
Sito: www.psicodermosomatica.it

 

ACCADEMIA DI DERMORIFLESSOLOGIA 2018-19

ULTIMI GIORNI PER PARTECIPARE!!!
ACCADEMIA DI DERMORIFLESSOLOGIA 2018-19
Dialogare con l’ANIMA attraverso la PELLE.
👉 Docente: Flavio Gandini
👉 Dove: Boffalora d’Adda (LO)
👉 Quando: a partire dal 15 settembre 2018
La Dermoriflessologia è una disciplina olistica dedicata al benessere psicofisico e all’evoluzione spirituale, che unisce antiche conoscenze esoteriche con le scoperte
dello scienziato italiano Giuseppe Calligaris.
👉 Il programma didattico prevede: 8 week-end più gli esami (vedi locandina).
👉 Info e iscrizioni Ass. Vega: 335 7065167 – info@vega2000.it – formazione@dermoriflessologia.it
👉 Prenotazioni entro il 3 settembre 2018.

#Dermoriflessologia #Calligaris #formazione

ACCADEMIA DI DERMORIFLESSOLOGIA 2018-19

Dialogare con l’ANIMA attraverso la PELLE.
👉 Docente: Flavio Gandini
👉 Dove: Boffalora d’Adda (LO)
👉 Quando: a partire dal 15 settembre 2018
La Dermoriflessologia è una disciplina olistica dedicata al benessere psicofisico e all’evoluzione spirituale, che unisce antiche conoscenze esoteriche con le scoperte
dello scienziato italiano Giuseppe Calligaris.
👉 Il programma didattico prevede: 8 week-end più gli esami (vedi locandina).
👉 Info e iscrizioni Ass. Vega: 335 7065167 – info@vega2000.it – formazione@dermoriflessologia.it
👉 Prenotazioni entro il 13 agosto 2018.

Dermoriflessologia e resilienza

Da alcuni anni, c’è un vocabolo che è saltato agli onori della cronaca, passando da un significato prettamente scientifico a uno di uso comune, questa parola è resilienza.
Il termine deriva dal latino e significa “saltare indietro, ritornare in fretta, rimbalzare”.
In fisica, resilienza è la capacità di un materiale di assorbire energia quando viene sottoposto a forze dinamiche applicate in tempi brevi. Non è quindi sinonimo di resistenza, in quanto il materiale resiliente non si oppone né contrasta l’urto tanto da spezzarsi, bensì lo ammortizza e lo assorbe in virtù della propria struttura e delle proprietà elastiche. Materiali con una buona resilienza sono, per esempio, gli acciai, mentre risultano più fragili le ghise. La resilienza si determina con apposite prove d’urto per verificare la resistenza alla rottura a seguito di sollecitazioni dinamiche.
Dal significato stretto si è assistito a un proliferare di estensioni: in ecologia, resiliente è un sistema ecologico capace di tornare velocemente al suo stato iniziale, dopo essere stato sottoposto a perturbazione; in ambito tessile, resiliente è un tessuto in grado di riprendere la forma originale, senza strapparsi, dopo una deformazione; in campo economico, resiliente è un’organizzazione che sa riprendersi dalle difficoltà, uscendo positivamente anche dalle situazioni negative; per le scienze sociali, resilienza è la capacità di un individuo o di un gruppo di superare le avversità della vita utilizzando le proprie risorse mediante la proiezione nel futuro; in psicologia, resiliente indica la capacità di recuperare l’equilibrio psicologico a seguito di un trauma.
In quanto raffigurazione di una sorta di “elasticità psichica” e della capacità di sostenere gli urti della vita senza spezzarsi, di affrontare e superare le avversità, la parola resilienza sembra incarnare il simbolo dell’epoca attuale, in cui il termine crisi domina la scena umana, sociale, economica, politica ed ecologica mondiale.
E veniamo ora alla parte che ci interessa di più, quella riguardante l’anima umana, la psyché.

Resilienza

Qui la resilienza indica la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici; è il riorganizzare positivamente la propria vita davanti alle difficoltà; è il sopravvivere, senza soccombere, con spirito di adattamento ed elasticità mentale; è il sapersi ricostruire, restando sensibili alle opportunità che l’esistenza offre.
Una persona dimostra di essere resiliente se, nel bel mezzo di circostanze avverse, riesce a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza, restando fedele alla propria identità, e persino a raggiungere mete importanti.
La parola chiave è elasticità. Esattamente come lo era in fisica per i materiali resilienti.
Questa attitudine rinforza l’essere umano, ma gli permette anche di trasformarsi ed evolvere nel rispetto della propria essenza. Bisogna, infatti, sottolineare che il materiale resiliente assorbe il colpo, reagisce, ma non tradisce mai la propria struttura originaria.
Questa facoltà è insita nella natura umana, ma non sempre si manifesta ed è quindi una qualità da coltivare.
Fino ai sei-sette anni, i bambini hanno una notevole capacità di resistere ai traumi e di trovare autonomamente le risorse per reagire e strutturare una propria personalità, ma la resilienza si altera nel tempo in rapporto all’esperienza e al modificarsi dei processi mentali che a essa sottendono.
Troviamo, pertanto, capacità resilienti di tipo istintivo (tipiche dei primi anni di vita, quando i processi mentali sono dominati dall’egocentrismo), di tipo affettivo (tipiche della maturazione affettiva e razionale, quando si strutturano i valori, la socializzazione e il senso del sé) e di tipo cognitivo (quando l’individuo può utilizzare le facoltà intellettive simbolico-razionali).
Una resilienza adeguata è il risultato dell’integrazione di questi tre elementi: istintivo, affettivo e cognitivo. E non è soltanto la voglia di sopravvivere a tutti i costi, ma è anche e soprattutto la capacità e la volontà di usare l’esperienza maturata per costruire un futuro migliore.

La Dermoriflessologia ci offre conoscenze meravigliose e strumenti efficaci per affinare la nostre capacità di resilienza.

SE VUOI SAPERNE DI PIU’ o sei interessato a frequentare l’ACCADEMIA DI DERMORIFLESSOLOGIA per imparare a mettere in pratica questa meravigliosa conoscenza guarda il programma e contattaci al 335 7065167 oppure scrivi un’email a info@vega2000.it.

Il libro della vita

Estratto dal libro La quinta via di Samantha Fumagalli e Flavio Gandini (nuova edizione 2018)

Capitolo 4
Il libro della vita

Qual è il limite della libertà di pensiero e di azione che ogni essere umano meriterebbe di poter esercitare? La domanda è complicata e non è possibile arrivare a una risposta senza prima aver esaminato i meccanismi che ci condizionano durante l’esistenza, fin dalla nascita, se non addirittura da prima.
Scriveva Jean Jacques Rousseau (1712 – 1778): «Tutto ciò che il bambino vede, tutto ciò che sente lo colpisce e gli rimane in mente; tiene in se stesso una specie di registro delle azioni, dei discorsi degli uomini; e tutto ciò che lo circonda è il libro grazie al quale, senza pensarci, arricchisce continuamente la propria memoria in attesa che il suo giudizio possa approfittarne».
Questo libro esiste veramente e non si arricchisce di nuovi contenuti soltanto durante l’infanzia, ma continua a crescere ininterrottamente fino all’ultimo giorno di esistenza terrena.
Le sue pagine si colmano di informazioni che provengono dall’esterno e dall’interno, da cose viste, udite, sperimentate, percepite, provate. I messaggi si sommano e ognuno di essi può preparare il terreno per nuove parole che troveranno posto nei paragrafi successivi, un po’ come quando, in un romanzo, viene descritto un fatto che farà da preambolo a uno successivo. Questa concatenazione di eventi è una costante che si verifica sia negli episodi felici sia in quelli tristi. Pertanto, quando su una delle sue pagine si trova impresso un messaggio deleterio le conseguenze si possono estendere e ripercuotere anche in altri capitoli.
Su questo dono, che è il libro della vita, possiamo imparare a lasciare consapevolmente dei segni, ma prima bisogna essere capaci di leggerlo e di fare tesoro di quanto vi troviamo impresso.
Come è possibile aprire questo libro e rileggerlo in una chiave comprensibile? E come si fa a modificarne qualche elemento o a scriverne di nuovi?
Nei casi di eventi emotivamente dolorosi, si potrebbe essere tentati di operare una totale rimozione, ma quest’azione non è altro che l’equivalente dello strappare una pagina del libro, senza peraltro modificarne le ripercussioni. Strappata la pagina, ce ne sono ancora molte che la seguono e che la precedono sulle quali sono impressi il segno o l’antefatto di quell’episodio.
La via della liberazione passa piuttosto attraverso la rilettura e l’interpretazione del libro; un’interpretazione che tenga conto del tempo e del luogo in cui un fatto è accaduto e il messaggio è stato scritto. Questo tipo di contestualizzazione serve per una doppia valutazione: innanzitutto per capire se, con le conoscenze e le capacità di cui disponevamo in quel determinato momento, abbiamo agito al meglio o avremmo potuto fare di più, e secondariamente per immaginare una possibile correzione come naturale sviluppo dell’esperienza acquisita. Grazie a questa procedura, la trasformazione e l’arricchimento dei contenuti del diario è fattibile.
L’accesso alle pagine del libro può avvenire tramite la parte razionale, ma è un approccio che comporta tutte le difficoltà derivanti dal dover superare i filtri della mente e quindi implica tempi lunghi di esecuzione e risultati incerti. Il metodo che proponiamo noi, al contrario, consiste nell’ascolto diretto degli avvenimenti narrati dall’inconscio e arricchiti da tutto il corollario emozionale. Si interviene sulle memorie cristallizzate a livello fisico ed eterico in modo da consentire l’elaborazione delle informazioni in maniera globale e non soltanto mentale. In ultima analisi si tratta di fare un lavoro cosciente, impegnativo e volontario, utilizzando come canale d’accesso l’intero essere umano e non unicamente la sfera razionale.
L’obiettivo è affrancarsi dai condizionamenti automatici e proseguire il cammino da persone libere. Un obiettivo che dovrebbe essere un diritto di tutti, ma non sempre è facile da raggiungere. Richiede l’acquisizione di alcuni elementi che ne precedono la conquista: consapevolezza e conoscenza, due doti che vanno assimilate poco alla volta.

Se ti interessa continuare la lettura, LA QUINTA VIA è disponibile in tutte le librerie, online e anche in ebook: