Il pericolo psichico

“Appare in effetti, con una chiarezza sempre più accecante che non sono né le carestie, né i terremoti, né i microbi, né il cancro ma che è proprio l’uomo a costituire per l’uomo il più grande pericolo. Il motivo è semplice: non esiste ancora alcuna protezione efficace contro le malattie psichiche: ora, queste epidemie sono infinitamente più devastatrici delle peggiori catastrofi! Il supremo pericolo che minaccia tanto l’essere individuale quanto i popoli nel loro insieme è infatti il pericolo psichico”

Carl Gustav Jung

Pensa con la tua testa

di Samantha Fumagalli

Non delegare mai a nessuno l’uso della tua intelligenza.

Non delegare mai a nessuno le tue scelte.

Non delegare a nessun partito politico, a nessun movimento,

a nessuna chiesa, a nessuna istituzione, a nessuna forma di istruzione.

Non delegare a nessun capo politico, a nessuna guida spirituale,

a nessun insegnante, a nessun leader carismatico.

Questa vita è soltanto tua, e non è infinita.

In questa forma di esistenza non esiste giusto o sbagliato.

Esistono solo scelte.

Ascolta, leggi, valuta, dubita, confrontati, considera, pondera,

ma, alla fine, scegli sempre e soltanto con la tua testa e con il tuo cuore.

Ognuno è responsabile di se stesso. Sempre e comunque.

Quindi, pensa sempre con la tua testa.

L’orfano e Dio

A un certo punto dell’esistenza sarebbe auspicabile uscire dalla fase dell’Orfano irrisolto e smettere di aspettare l’arrivo di un salvatore, sia esso un padre, Dio o un dittatore, che risolva i problemi al posto nostro. E sarebbe altresì auspicabile rimboccarsi le maniche, assumendosi la responsabilità della propria vita.

Nessun Dio salverà chi non vuole essere salvato, nessun Dio guarirà chi non vuole essere guarito, perché Dio è amore puro. Un amore che per noi, piccole creature, è inimmaginabile, perché consiste nel lasciare liberi, veramente liberi, i suoi figli. Liberi, ma non abbandonati.

Quindi, come la saggezza popolare ci insegna: “Dio vede e provvede”.

DIO VEDE (ciò che stai facendo)
E PROVVEDE (mandandoti ciò di cui hai bisogno)

Se stai costruendo una casa, ti farà trovare i materiali.
Se stai scrivendo una poesia, ti manderà l’ispirazione.
Se stai studiando con impegno, ti aiuterà a superare gli esami.
Se stai facendo la pecora, ti procurerà un ovile dove vivere sereno in mezzo ai tuoi simili.
Se stai facendo l’automa, ti manderà un programmatore che si occupi di dirti cosa devi pensare e fare.
Se stai facendo l’essere umano, condurrà sulla tua strada altri individui come te e ti offrirà le occasioni per proseguire il cammino.

La Divina Provvidenza è sempre all’opera.
Bisogna ricordare, però, che risponde sempre a ciò che siamo, ciò che pensiamo, ciò che proviamo, ciò che facciamo, e non al chiacchiericcio illusorio.
Perché Dio è Amore. Amore vero.

Felice 2022!

BUON FINE ANNO E SPLENDIDO INIZIO DI ANNO NUOVO!I nostri auguri con le parole di Steiner, affinché il 2022 sia un anno ricco di amore, condivisione, elevati valori spirituali e umani, prosperità e tanta, tantissima gioia!
Samantha e Flavio

La Scienza dello Spirito insegna che le 13 Notti Sante sono momenti particolarmente pregni di energia spirituale, dove le Gerarchie Celesti sono più vicine a noi. In modo particolare questo avviene la notte del 31 dicembre, nel minuto tra le 24.00 e le 00.01. In quel minuto i nostri desideri vengono accolti dalle Gerarchie Spirituali e ci vengono resi durante il corso dell’anno.

Valorizziamo, quindi, questo momento con un piccolo rituale, o un raccoglimento in silenzio o preghiera.

Se stiamo festeggiando l’arrivo del nuovo Anno in compagnia di amici e parenti, possiamo prenderci tutti per mano in questo minuto sacro di mezzanotte, chiudiamo gli occhi e concentriamoci intensamente sui nostri desideri e aspirazioni, immaginando che vengano portati dai nostri Angeli verso il Cielo.

Dopo questa breve ed intensa esperienza, anche gli auguri che ci scambieremo saranno più ricchi di Amore e Gioia.

Le Tredici Notti Sante
Rudolf Steiner

Tre categorie di persone

“Le persone sono divise in tre categorie: le persone morte, quelle addormentate e quelle che iniziano a svegliarsi.
I morti sono morti, non possono svegliarsi.
Quelli che dormono hanno almeno una possibilità teorica di svegliarsi se le circostanze sono favorevoli. Ma nell’esistenza, le persone che dormono cadono facilmente sotto l’influenza delle persone morte; paragonate alle persone che dormono, esse sono molto forti, perchè non hanno alcuna coscienza nè vergogna.
E cosa rende deboli le persone ordinarie?
La coscienza e la vergogna.
Le persone morte esercitano un’influenza straordinaria sulle persone addormentate. Queste non possono resistere. Le ammirano così tanto che vorrebbero essere come loro.”

G.I. Gurdjieff

Buon Natale!

In questo giorno speciale, nella Vigilia che precede il Natale, auguriamo a tutti di trovare nel proprio cuore il significato autentico di questa festività, che porta il sorgere del Sole Cristico in ognuno di noi, in una profonda comunione con Dio e con tutto il Creato.

Il nostro piccolo dono è una poesia di Rudolf Steiner.

Dal capo fino ai piedi sono immagine di Dio.
Dal cuor fino alle mani sento l’alito di Dio.
Se parlo con la bocca il voler seguo di Dio.
Se ovunque scorgo Dio,
nel padre e nella madre, nelle persone amate,
nell’animale e nel fiore, nell’albero e nel sasso,
di nulla avrò paura, avrò soltanto amore
per tutto ciò che intorno, nel mondo mi circonda.

AUGURI DI CUORE!

Samantha e Flavio

SOLSTIZIO D’INVERNO 2021

E la situazione mondiale sotto l’influsso degli astri

di Samantha Fumagalli

Il Solstizio invernale si apre con una “casalinga” Luna in Cancro, che rende la giornata particolarmente favorevole ai piaceri semplici e conviviali dell’amicizia.

Lo sarebbe anche per ciò che l’armonia familiare, se questa non fosse inquinata dall’opposizione a Plutone, che crea un ostacolo, talvolta insormontabile, nei rapporti con i propri cari (e in questo periodo storico non si fa fatica a intuire quali possano essere questi ostacoli) oltre ad amplificare la paura della morte.

Vi è, inoltre, una doppia opposizione di Mercurio e Venere alla Luna, che rende vulnerabili agli inganni, a causa di una generale confusione emotiva e di sentimenti, che si somma alla tendenza a spettegolare e a essere poco sinceri.

In linea di massima, quindi, direi che è consigliabile trascorrere questa festività con gli amici più sinceri, i cui rapporti si fondano su interessi e opinioni affini (Mercurio trigono a Urano).

Anche perché questi rapporti possono consolidarsi e diventare un valido punto di riferimento anche per il futuro (Venere congiunta a Plutone).

Il Sole crea un armonioso sestile con Giove che lascia cadere sul mondo una pioggerella gentile di serenità e ottimismo, ma il contemporaneo quadrato a Nettuno tende a far diventare le persone troppo inclini a sacrificarsi per il prossimo, rendendole facile bersaglio di chi le vuole ingannare o usare per scopi ben poco nobili.

Teniamo presente, poi, che questa giornata inaugura la stagione invernale e, dal punto di vista karmico, lo fa attraverso l’orientamento dei Nodi lunari: il Nodo Nord in Gemelli e il Nodo Sud in Sagittario. Configurazione che ci invita a tradurre nella pratica le teorie, in modo che non restino soltanto idee campate in aria. E per farlo, ci dice che è necessario mettere in circolazione le intenzioni rivolte a un elevato fine spirituale.

I pregiudizi e le credenze ostinate, così come i ristretti confini dell’ego, vanno superati per trovare un modo di comunicare efficace al progresso comune.

Anche perché, il periodo storico e sociale continua a presentarsi complicato, con Giove e Saturno ancora in Acquario a sollevare la questione di come dovrebbe essere questo mondo. Il problema è che questi due pianeti pongono nelle mani delle élite un grande potere che si riversa sull’opinione pubblica al fine di ottenere consensi, perché l’intento è quello di imporre un ordine che sia accettato dalle persone. Una democrazia fittizia, per intenderci, perché chi governa crede di sapere cosa è bene per tutti.

Il tentativo in atto è, quindi, quello di perpetrare un modello di “nuovo mondo”, affinché tutta l’umanità condivida l’ideologia di chi comanda. Ma il rischio del sogno acquariano è quello di trasformarsi nell’incubo orwelliano. Specie se consideriamo la concomitante quadratura di Saturno a Urano, che rappresenta l’imposizione di un ordine di cose che cozza contro la libertà individuale.

Nel contempo, Giove e Saturno fanno nascere in una ristretta parte della popolazione il desiderio di vera libertà, portandola a scontrarsi con l’ordine prestabilito. Per farlo, suggeriscono i pianeti, occorre sapere far tesoro del passato e liberarsi dai vincoli e dalle limitazioni, anche e soprattutto sul piano personale, altrimenti ogni conquista sarà incerta se non addirittura impossibile o vana.

In questo contesto più ridotto, l’opposizione Urano-Saturno invita a mettere in atto un comportamento imprevedibile.

Persiste l’influsso di Urano in Toro, di cui ho già parlato dettagliatamente mesi fa, che porta grandi scombussolamenti nella vita pacifica e abitudinaria delle maggioranze (con conseguenti sentimenti di paura e sottomissione), mentre a una minoranza instilla il germe della ribellione e della creatività per far fronte alle pressioni imposte dall’alto e per costruire qualcosa di nuovo.

Nettuno in Pesci, sebbene si trovi nel suo ambiente naturale e quindi amplifichi la fede naturale e la benevolenza, nasconde l’insidia di un idealismo che può sfociare nel fanatismo, specialmente quando perde la sua purezza di “generico desiderio di bene per tutti” e finisce per cedere alla tentazione di servire uno scopo specifico e pratico. In tal caso, infatti, l’ideologia viene usata per costringere e la fede (e il senso di colpa) per ricattare.

I progetti che corrono per il mondo in questo periodo storico sono davvero molto ambiziosi e lo sono su entrambi i fronti, sia su quello del potere costituito, sia su quello delle minoranze che vi si oppongono. Plutone in Capricorno ci ricorda che si tratta di un’evoluzione importante, ma che non sarà facile da nessuna delle due parti, se si vogliono davvero vedere i risultati.

I giochi sono ancora aperti.

BUON SOLSTIZIO D’INVERNO A TUTTI!

Il “politicamente corrotto”


Sì, “corrotto” e non “corretto”, perché in questa volontà di distorcere la comunicazione, la lingua parlata e quella scritta, non c’è nulla di corretto.

Il politicamente corretto è iniziato, più di vent’anni fa, con l’azione di sostituire termini come cieco e sordo con “non vedente” e “non udente”, estendendosi poi a tutte le persone con forme di handicap, invalidità o menomazione, che si sono ritrovate per magia “diversamente abili”.

Eppure, la sostanza non cambia: il cieco resta cieco, il sordo resta sordo e il menomato resta menomato.

Il problema non è nella condizione in sé, ma nel giudizio che si ha di tale condizione.

Il problema è negli occhi di guarda e non si modifica in funzione delle parole che si usano.

È evidente che ai “politicamente corrotti” dà fastidio che ci sia gente cieca, sorda, menomata, con diverso orientamento sessuale e culturale. E credono di risolvere il problema cambiando il nome alle cose.

Adesso, galvanizzati da questo gioco al massacro, i “politicamente corrotti” vogliono cambiare tutto il nostro vocabolario: “signore e signori” diventa “colleghi”, “uomo” diventa “umanità”, “Natale” diventa “vacanza” e, già che ci sono, puntano il dito anche sui nomi con riferimenti religiosi come “Maria” che diventerà “Malika” o “Giovanni” che potrà essere sostituito con “Giulio” e via di seguito.

Basta bianco e nero! Basta colori! Basta usanze e tradizioni!

Di questo passo, l’unico colore concesso sarà il grigio e la nostra vita diventerà una sfumatura indistinta di un colore non-colore, per non urtare la sensibilità di nessuno.

Tutto, agli occhi malati di questi “politicamente corrotti”, è un’offesa alla sensibilità di qualcuno. La loro, in primis.

Saranno vietati termini, nomi e festività. Ogni riferimento tradizionale, culturale, etnico, sessuale e religioso verrà spazzato via dai “politicamente corrotti” del nuovo ordine mondiale, in nome di una falsa cultura inclusiva, che vuole azzerare le differenze, omologando tutto e tutti con un nuovo lessico di facciata.

Eppure, lo sappiamo bene, la discriminazione non è nelle parole.

La discriminazione e l’odio sono negli occhi, nel cuore e nei pensieri di chi guarda il mondo.

E non basta cambiare le parole per cambiare gli occhi, i cuori e i pensieri della gente.

Le differenze non sono un problema. Non lo sono mai state.

Al contrario, sono la ricchezza del nostro pianeta e della nostra umanità.

Differenze di paesaggio, di fauna e flora, di etnie, di culture, di stili di vita.

Differenze di umanità che si trasferiscono nell’arte, nell’architettura, nella cucina, nei ritmi di vita.

Differenze che, da sempre, sono il motore che ci spinge a viaggiare per fare esperienza diretta di altri luoghi, altre usanze, altre tradizioni.

Differenze che ci inducono a parlare con altri essere umani per conoscere la loro cultura e la loro spiritualità e arricchirci vicendevolmente.

Differenze che verranno azzerate da un’élite di “politicamente corrotti” che vogliono ridurre il nostro mondo colorato a un triste sistema binario di tipo informatico.

Mentre scrivo queste parole, mi torna alla memoria la semplice bellezza di mia nonna, che sapeva accostarsi a chiunque con grazia.

Lei, curiosa per natura.

Lei, che ha frequentato donne e uomini di ogni estrazione sociale, gay, lesbiche, testimoni di Geova, buddisti, egiziani, marocchini e chi più ne ha più ne metta.

Lei, che ha sempre chiesto, per conoscere e confrontarsi.

Lei, che non ha mai giudicato.

Lei, che, con la sola quinta elementare, ha avuto sia il sentimento sia l’intelligenza per accostarsi a tutte le differenze e rispettarle.

Lei, che ha saputo amare e farsi amare.

E mentre la ricordo con infinito amore, penso che ne servirebbero tanti, tantissimi, di esseri umani così, per aprire gli occhi, i cuori e i pensieri di queste élites cieche, ciniche, insensibili e ottuse.

Mi rincuora il pensiero che la Natura se la ride delle difficoltà di integrazione, e so per certo che la Natura ha sempre la meglio.

Samantha Fumagalli