La fisica del sublime è la fisica quantistica indirizzata verso la spiritualità. Nel parliamo con Antonio Manzalini, ingeniere e autore del libro “La fisica del sublime”, per scoprire le relazioni con il tempo, con la reincarnazione delle anime, con la sincronicità junghiana e con la Dermoriflessologia… e parleremo di una storia vera di reincarnazione.
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Reincarnazione e dejà vu
Quali potrebbero essere le origini dei dejà vu? Se consideriamo che la memoria cosciente è proporzionalmente minuscola rispetto alla memoria inconscia, dovremmo mantenerci in stato di attenzione quando compaiono segnali difficilmente spiegabili con la razionalità. Sebbene non ci sia certezza riguardo alla reincarnazione, sembra difficile rifiutarne a priori la possibilità.
Ci credi alla vita dopo…?
NEL VENTRE DI UNA MADRE C’ERANO DUE BAMBINI.
Uno chiese all’altro: «Ci credi in una vita dopo il parto?».
L’altro rispose: «È chiaro. Deve esserci qualcosa dopo il parto. Forse noi siamo qui per prepararci a quello che verrà più tardi».
«Sciocchezze, – disse il primo – non c’è vita dopo il parto. Che tipo di vita sarebbe quella?».
«Io non lo so, – rispose il secondo – ma ci sarà più luce di qui. Forse noi potremo camminare con le nostre gambe e mangiare con le nostre bocche. Forse avremo altri sensi che non possiamo capire ora».
Il primo replicò: «Questo è un assurdo. Camminare è impossibile. E mangiare con la bocca!? Ridicolo! Il cordone ombelicale ci fornisce nutrizione e tutto quello di cui abbiamo bisogno. Il cordone ombelicale è molto breve. La vita dopo il parto è fuori questione».
Il secondo insistette: «Beh, io credo che ci sia qualcosa e forse diverso da quello che è qui. Forse la gente non avrà più bisogno di questo tubo fisico».
Ma il primo contestava: «Sciocchezze, e inoltre, se c’è davvero vita dopo il parto, allora, perché nessuno è mai tornato da lì? Il parto è la fine della vita e nel post-parto non c’è nient’altro che oscurità, silenzio e oblio. Non ci porterà da nessuna parte».
«Beh, io non so, – disse il secondo – ma sicuramente troveremo la mamma e lei si prenderà cura di noi».
Il primo replicò: «Mamma? Tu credi davvero alla mamma? Questo è ridicolo. Se la mamma c’è, allora, dov’è ora?».
Il secondo disse: «Lei è intorno a noi. Siamo circondati da lei. Noi siamo in lei. È per lei che viviamo. Senza di lei questo mondo non ci sarebbe e non potrebbe esistere».
Il primo concluse: «Beh, io non posso vederla, quindi, è logico che lei non esista».
Anche il secondo concluse: «A volte, quando stai in silenzio, se ti concentri ad ascoltare veramente, si può notare la sua presenza e sentire la sua voce da lassù».
Con questa storia, uno scrittore ungherese ha spiegato l’esistenza di Dio e della vita oltre la vita.