Laboratorio alchemico interiore

Tutto ha inizio con l’antico monito “conosci te stesso”.

Sebbene gli esseri umani siano convinti di conoscersi e di essere dotati di coerenza e coesione psichica, in realtà si conoscono poco e sono volubili e influenzabili. Gli stimoli esterni provocano continui dubbi, turbamenti e cambiamenti di rotta, mettendo in risalto l’esistenza di personalità multiple o quanto meno di un’identità frammentata. Sembra che questa sia la natura dell’essere umano, il quale può, però, ricercare in se stesso un nucleo che gli dia stabilità, senza impedirgli di crescere. Si tratta di rapportare ogni nuovo apprendimento a un io unitario e permanente.

Sono molte le voci e le opinioni che agitano la mente umana e che, entrando in conflitto tra loro, infliggono battute d’arresto e causano tensioni ardue da risolvere. Scontri e divergenze interiori sono il chiaro segnale di una personalità frammentata, che tende a subire la vita più che partecipare volontariamente al suo dispiegarsi.

Una delle più grandi illusioni dell’essere umano riguarda appunto il suo io. Quella che potremmo definire la “macchina-uomo” è un evoluto congegno con cui e attraverso il quale tutto accade, ma che non può fare, se per fare intendiamo un agire deliberato e volontario. Per fare, occorre un’identità permanente, mentre ciò che viene comunemente chiamato “io” muta con la stessa rapidità con cui cambiano i pensieri, i sentimenti e gli umori. Commette un grave errore, chi considera se stesso sempre una sola stessa persona, perché in realtà egli è sempre una persona differente. Ogni pensiero, ogni desiderio, ogni avversione, ogni sensazione, ogni umore dice “io”; io penso; io desidero; io detesto; io sento; io ho bisogno. Si dà per scontato che questo io appartenga a un tutt’uno, ovvero all’intero essere umano, e che, di conseguenza, i pensieri, i desideri, le avversioni, le sensazioni e gli umori siano espressi da questo tutt’uno. Nella realtà dei fatti, una simile supposizione non ha fondamento, perché ogni idea e ogni capriccio compaiono e vivono in modo indipendente dall’unità. Questo tutt’uno non si esprime mai, per la semplice ragione che esso non è strutturato, cioè esiste di per sé, ma solo fisicamente, in quanto corpo, e in astratto, in quanto concetto.

L’essere umano non ha un Io individuale, piuttosto ha centinaia di piccoli io separati, talvolta sconosciuti tra loro, talvolta ostili l’uno nei confronti dell’altro, che sono reciprocamente esclusivi e incompatibili. Ogni volta che una persona dice o pensa “io”, quell’io è differente, ora è un pensiero, ora una sensazione, ora un altro pensiero, ora un’altra sensazione, e via di seguito senza fine.

L’essere umano è una pluralità, che deve realizzare l’unità, portando in essere ciò che viene chiamato Io o .

E non si sottovaluti la differenza tra un io e un Io: l’iniziale maiuscola non è un gioco grafico, ma sta a rappresentare l’identità, come fosse un nome proprio.

Tratto dal libro La quinta via di Samantha Fumagalli e Flavio Gandini

Samantha Fumagalli e Flavio Gandini, ricercatori, scrittori e docenti, dopo aver studiato e sperimentato le scoperte enunciate dal professor Calligaris, hanno inventato la Dermoriflessologia® e la Dermoalchimia®, due discipline olistiche dedicate all’armonizzazione di corpo, mente e spirito e allo sviluppo della coscienza umana e della spiritualità. Nel 2000 hanno fondato l’Associazione Vega per lo studio e la divulgazione di queste materie e hanno dato vita all’Accademia di Dermoriflessologia.

Link per l’acquisto:
Ibs (ebook)

L’uomo multidimensionale

Flavio Gandini e Samantha Fumagalli saranno presenti al
24° Convegno Internazionale di Parapsicologia
L’Uomo multidimensionale
Centro Congressi Grand Hotel Adriatico

Montesilvano (Pescara)

GIOVEDÌ 19 APRILE
Seminario esperienziale gratuito in una sala del Centro Congressi Grand Hotel Adriatico (chiedere agli organizzatori)
16.00 – Flavio Gandini – Il pensiero che guarisce: il potere della mente inconscia e come usarlo.
VENERDÌ 20 APRILE
Conferenza Sala Congressi Grand Hotel Adriatico
10.30 – Flavio Gandini – La quinta via: il risveglio della coscienza.

Scarica il programma completo

La quinta via

La pietra filosofale è un ottimo spunto per presentare questo libro, che pone le basi per un vero laboratorio alchemico interiore.
Alla pietra filosofale sono attribuite tre proprietà: donare la conoscenza, fornire l’elisir di lunga vita e trasmutare il piombo in oro. Poteri straordinari che simboleggiano la ricongiunzione dell’anima con la dimensione spirituale, onnipresente e onnipotente. Da qui la conoscenza, che scaturisce dalla comprensione di se stessi e del mondo circostante, l’elisir di lunga vita, risultato di nuovi modi di pensare e di agire, e la trasmutazione del metallo vile in oro, ovvero l’individuazione del sé superiore.
L’alchimia si fonda sulla relazione tra spirito e materia e per l’alchimista la metamorfosi interiore si riflette in un miglior benessere psicofisico, una vita più creativa e una maggior prosperità.
La quinta via è un percorso alchemico di trasmutazione psichica, che integra spirito e materia.
L’insegnamento si rifà all’antico sapere ermetico, la parte pratica è composta da azioni quotidiane, meditazioni e Dermoalchimia.

Disponibile anche in ebook.
Link per l’acquisto:

Accademia Dermoriflessologia 2017-2018

Si è concluso questo weekend, 3-4 marzo, l’anno accademico 2017-2018 di Dermoriflessologia. Un gruppo variopinto, bravissimo e molto preparato con il quale abbiamo fatto un bellissimo percorso insieme.

Ringraziamo di cuore i partecipanti, diamo loro il benevenuto nella famiglia dei Dermoriflessologi e auguriamo a tutti un buon lavoro!

Con simpatia e affetto,
Flavio e Samantha

L’illusione della percezione

Nella visione sciamanica, gli esseri viventi sono campi di energia tenuti insieme da una forza che presiede all’unità dell’essere, alla sua forma e alla sua percezione. Gli esseri subiscono la pressione delle emanazioni che costituiscono il mondo cui appartengono e si allineano a queste emanazioni. L’allineamento è visibile nel campo energetico come una parte di filamenti più luminosi, chiamata “punto d’unione”. Il punto d’unione permette la percezione e l’interpretazione del proprio mondo e la consapevolezza e la descrizione di se stessi.
La posizione del punto d’unione non è naturale, ma indotta, e si stabilizza tramite un processo formativo/educativo socialmente condiviso, che ha lo scopo pratico di unificare la percezione da parte delle persone che vivono nello stesso mondo.
L’attività percettiva si fonda su un particolareggiato sistema di codifica, che in parte ci viene trasmesso a livello genetico e in parte ci viene insegnato dopo la nascita. Un sistema che raggruppa le informazioni secondo un ordine di catalogazione sistematico, permette di riconoscere noi stessi e ciò che ci circonda sotto l’aspetto di forme e concetti ben definiti, e influenza il nostro sistema psico-emotivo. Questo principio di identificazione non è molto dissimile da quello presente nei dizionari: a ogni termine è abbinato un significato convenzionalmente riconosciuto.
Il gioco delle illusioni percettive consiste nell’interrompere la descrizione ordinaria del mondo per introdurne una più ampia e possibilista, si prende coscienza di essere molto di più di ciò che si crede e poi si estende questa conoscenza a tutto quello che ci circonda.

Samantha Fumagalli e Flavio Gandini

DERMOALCHIMIA

Energia e memoria

Il flusso delle emozioni è un processo dinamico e immateriale, che tende a disperdersi naturalmente, se non interviene un meccanismo in grado di tradurre questa energia in materia. Se le emozioni sono energia, allora il corpo è la materia che le trattiene. La memoria è il passaggio di stato da energia a materia, un passaggio che può essere descritto come un preciso luogo nel tempo. Il corpo mantiene i ricordi come percezioni consce e inconsce, ed è il vettore necessario e indispensabile affinché le informazioni non vengano disperse.
Siamo quello che siamo grazie al nostro vissuto e a come siamo stati capaci di gestirlo e trasformarlo in parte di noi. Certo, il discorso ha valore per chi ha onestamente elaborato tutto quello che per lui era necessario elaborare, altrimenti il passato celerà ancora fantasmi che influenzeranno il presente e l’avvenire.
Il ricordo è la capacità di trattenere in noi qualcosa che è avvenuto e che non è più presente, l’oblio ci offre l’opportunità di rinnovare la nostra essenza più profonda, anche riscrivendo con nuove esperienze le memorie limitanti e nocive.
La persistenza nel tempo di una percezione legata a un evento stressante può strutturarsi progressivamente in uno o più sintomi e poi in malattia. È qui che si rende opportuno intervenire con l’elaborazione del ricordo e poi con l’oblio, per liberarsi delle memorie stressanti e lasciare spazio a una nuova sperimentazione svincolata dalle interferenze del passato.

Samantha Fumagalli, Flavio Gandini
DERMORIFLESSOLOGIA

Accademia di Dermoriflessologia 2018 a Merate

Accademia di Dermoriflessologia 2018
Merate (LC)
Istruttore certificato: Graziano Castelli
Docente: Flavio Gandini ideatore della Dermoriflessologia®

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Amare se stessi per amare meglio

DERMORIFLESSOLOGIA DELL’ARCHETIPO
IL VIAGGIO DELL’EROE
«Compiere scelte in favore della propria integrità, vuol dire poter contare su una maggior capacità di amare e di relazionarsi con gli altri, perché chi non teme di perdere se stesso, non rischia di ridurre gli altri a oggetto dei propri bisogni».
Samantha Fumagalli